Fiabe d'autore - Charles Perrault


            Charles Perrault (Paris 12/01/1628 – 16/05/1703)

Fu uno scrittore francese, membro (al seggio numero 23) dell'Académie française dal 1671, e autore del celebre libro di fiabe Histoires ou contes du temps passés, avec des moralités noto in seguito come Contes de ma mère l'Oye (in italiano I racconti di Mamma Oca), raccolta di undici fiabe fra cui Cappuccetto RossoBarbablùLa bella addormentataPollicinoCenerentolaIl gatto con gli stivali
A mio personalissimo avviso è semplicemente stupenda una frase di Perrault che rappresenta al meglio il suo amore per la scrittura delle fiabe
« Rappresenterei volentieri la natura con la bilancia in mano, come la giustizia, per mettere in evidenza la sua cura nel pesare con equità e nell'equilibrare, per quanto è possibile, tutto quello che distribuisce agli uomini, la fortuna, il talento, i vantaggi e gli svantaggi delle diverse condizioni, la facilità e la difficoltà relativa alle cose dell'ingegno »
Dopo la morte di Perrault venne pubblicata una raccolta di sue fiabe col titolo Contes ("racconti"), composta dai Racconti di Mamma Oca con l'aggiunta di altre tre storie in versi: GrisédélisLes Souhaits ridicules e Peau d'âne

Quasi tutte le fiabe di Perrault hanno avuto una notevole notorietà e diffusione, eppur fra queste ce n'è una che a me piace particolarmente, la trovo davvero adorabile per la sua semplicità e per il concetto che trasmette

                                   Riassunto della fiaba «Enrichetto dal ciuffo»
Una regina ebbe un figlio talmente brutto e malfatto da pensar con preoccupazione che mai sarebbe stato normale e/o felice
Per consolarla, una fata fece dono al piccino di moltissimo spirito e di spiccata intelligenza. Avrebbe inoltre potuto dar altrettanto spirito ed intelligenza a colei da lui maggiormente amata
Il bambino venne chiamato Enrichetto dal ciuffo , perché era nato con un solo ciuffo di capelli!
Anni dopo, in un regno vicino la regina ebbe due figlie: la prima bella ma molto sciocca, la seconda bruttissima ma molto intelligente e spiritosa. La stessa fata diede alla primogenita la facoltà di render bello colui che avrebbe amato di più
Un giorno la maggiore delle due principesse, andata in un bosco a piangere sulla sua disgrazia, incontrò il principe Enrichetto
Egli, avendo visto il ritratto di lei, se n'era innamorato immediatamente
Il principe vedendo che la fanciulla era triste e malinconica per via della sua stupidità, le rivelò il suo potere di renderla intelligente e le propose di sposarla alla fine dell'anno. La principessa, proprio per il suo poco spirito, pensò che la fine dell'anno non sarebbe mai venuta ed accettò quindi la proposta
Da quel momento la principessa divenne tanto intelligente che il re prese a consultarla per i suoi affari di Stato
L'anno dopo la principessa sposò il principe, che divenne il più bell'uomo del mondo!
In realtà la trasformazione fu dovuta in realtà alla sola forza dell'amore piuttosto che al potere delle fate
Difatti la principessa, avendo riflettuto sulle caratteristiche del suo innamorato e su tutte le buone qualità del suo animo, smise di veder sia la deformità del suo corpo che la bruttezza del suo viso

Mi sento di suggerir di cuore la ricerca e l'acquisto della versione estesa -e per chi conosce il francese, in lingua originale- di questa meravigliosa fiaba

Buona lettura d'autor a tutti, sia grandi che piccini

Nessun commento:

Posta un commento

 

Follow me on Google+

I blog che amo leggere

Post più seguiti