domenica 5 gennaio 2014

Festa dell'Epifania fra leggenda e tradizioni


                              Le origini dell'Epifania, fra miti e leggende

Un'antica leggenda narra che, durante una gelida notte, bussaron alla porticina della casa dove viveva una vecchina grinzosa e dall'aspetto poco piacevole, il cui nome era Befana, tre messeri dell'abbigliamento elegante e signorile: si trattava dei Re Magi che, da molto molto lontano, s'eran incamminati per portar i lor doni al bambin Gesù. Le domandaron come giunger a Betlemme e lei indicò loro il cammino ma, nonostante le loro insistenze, lei rifiutò d'unirsi a loro poiché aveva troppe faccende da sbrigar
Dopo la dipartita dei Re Magi, la grinzosa vecchina ebbe il sentor d'aver commesso un error a diniegar l'invito e decise di raggiungerli. Uscì di buona lena e tentò di raggiungerli, ma nell'impossibilità di trovarli bussò ad ogni porta lasciando un dono ad ogni bimbo nella speranza che fra essi uno fosse Gesù bambino!
E da allora ha continuato per millenni, nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio a cavalcioni sulla sua scopa…


                              Ed ecco come i nostri nonni festeggiavan l'Epifania

《Ai bimbi doni e dolci la Befana porterà
se avran ascoltato ed ubbidito con buon cuor
mentre ner carbone nelle calze lascerà
a chi ha disubbidito senza ascoltar, senza amor...》

Trasformate in versi, queste eran le parole che i marmocchi attendevan d'udir la mattina in attesa di poter aprir le calze, quelle "vere" d' una volta, sferruzzate a mano!
E per i buoni di cuor, che stupendi doni: dolci e frutta secca come noci, mandorle e nocciole, fichi secchi e frutta fresca come mele e castagne; e persino profumatissime arance!
                                          "Ner carbone nelle calze lascerà a chi..."
E quello lasciato nelle calze era vero e proprio carbone, che sarebbe stato poi posto nel braciere per cuocer fumanti caldarroste per tutti i bambini!

Dal passato al presente, che una buona epifania per tutti i grandi ed i piccini sia!

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